| Giocare insieme per preparsi alla pace |
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| Scritto da Chil | |
| domenica 30 maggio 2010 | |
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Oltre quattrocento ragazzi del C.A.I. Alpinismo Giovanile e degli scout dell'Agesci e del Cngei sono stati protagonisti il 15 e 16 maggio di una due giorni densa di attività ed emozioni: le tre associazioni, in collaborazione con i Pionieri della Croce Rossa, dei radioamatori del Mountain QRP Club, degli istruttori del C.A.I. e le squadre del Soccorso Alpino con il prezioso contributo logistico del Nucleo di Protezione Civile dell'Associazione Nazionale Alpini, hanno organizzato a Fortezza la manifestazione "Forte per la guerra? Forti per la pace!!".
Nello splendido scenario della fortificazione austro-ungarica, voluta dall'imperatore d''Austria Francesco I per una guerra che mai la coinvolse, i ragazzi hanno affrontato i temi della pace, del diritto umanitario internazionale e del soccorso in tempo di guerra e in tempo di pace. La fortificazione è oggi proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano, che ne ha concesso l'utilizzo per l'evento, reso possibile anche grazie al Comune di Fortezza e ai volontari dell'associazione Oppidum, che lo hanno in gestione.
Attività aperte sabato 15 maggio con una breve cerimonia ufficiale, presenti il Vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano Tommasini, il sindaco di Fortezza ed altre autorità civili e militari. Sono stati quindi svolti dei giochi di conoscenza, finalizzati anche alla formazione delle squadre per il grande gioco di domenica. La sera nella piazza d'armi della fortezza, il tradizionale fuoco di bivacco che ha ripercorso con sketch, ban e canti la storia della fortezza e ha fatto riflettere sull'inutilità delle guerre. Durante il fuoco è stato costruito un muro (un puzzle di compensato) su cui i ragazzi sono stati invitati durante la manifestazione il loro messaggio di pace: un muro che non divide, ma unisce.
Il pernottamento è avvenuto negli stanzoni della fortezza con i sacchi a pelo, silenzio alle undici, tranne peri rover che hanno potuto svolgere ancora un'attività con i radioamatori del Mountain Qrp Club, che nella giornata avevano attivato una stazione radio con una referenza valevole per il Diploma dei Castelli d’Italia. La mattina di domenica, si è svolto il gioco di ruolo sul diritto internazionale umanitario Raidcross. Raidcross si presenta come un percorso che collega diverse “postazioni”, situate in un paese in guerra. Ad ogni postazione, i ragazzi (divisi in squadre miste) si confrontavano con differenti aspetti del conflitto e per raggiungere questo scopo rivestivano successivamente il ruolo di civili, soldati ed operatori umanitari.
In contemporanea i ragazzi più grandi (compagnie e clan rover) sono stati coinvolti presso la palestra di roccia di Fortezza in una serie di dimostrazioni pratiche sulle tecniche di salvataggio applicate in caso di chiamata di emergenza, allo scopo di far conoscere le stesse e istruire i ragazzi e le ragazze sui comportamenti da adottare. Ben quindici, tra istruttori del CAI e uomini del Soccorso Alpino, hanno mostrato tutta l'attrezzatura normalmente utilizzata in interventi di recupero in montagna simulando delle reali operazioni in parete.
Pranzo in comune, sempre grazie all'efficiente nucleo di protezione civile dell'ANA, che ha servito oltre 620 pasti in meno di un'ora e mezza, approfittando dell'evento per esercitarsi in uno dei servizi offerti alla popolazione in caso di calamità naturali. Nel pomeriggio è stata officiata la messa al campo da don Michele, parroco a Vipiteno e da don Gigi, assistente ecclesiale dell'Agesci. Al termine della stessa il "muro della pace" è stato scomposto in numerosi tasselli consegnati uno per ogni gruppo presente delle varie associazioni, ognuno contenente una serie di messaggi di pace lasciati dai tanti partecipanti.
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