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Questo anno la 2
Compagnia YO-YO ha deciso di svolgere un’Estate Rover di servizio. Ci siamo
infatti iscritti ad un campo di volontariato per lavorare nei terreni
confiscati alle mafie, appoggiandoci all’associazione LIBERA. Dopo varie peripezie siamo stati
destinati al campo di Cirò in provincia di Crotone.
Purtroppo, per diversi motivi,
eravamo solo in otto, e quindi con un furgone da 9 gentilmente prestatoci da un
genitore della compagnia, ci siamo diretti a sud per questa esperienza.
Arrivati a Cirò siamo stati
accolti dal parroco del paese, Don Giovanni e da Salvatore, un responsabile di
Libera che ci avrebbe seguito durante i lavori.
All’istituto religioso che ci
avrebbe ospitato per una settimana, abbiamo incontrato il Clan “Gli Invisibili”
dell’AGESCI di Bagni a Ripoli (FI) e le padrone di casa, Suor Filomena e Suor
Angela.
Il nostro lavoro consisteva nel
ripristinare il “Parco 191”, un Parco marino attrezzato, abbandonato (per
storie di mafia) e successivamente vandalizzato, per poi permettere ad una
cooperativa formata da giovani del posto, di poter iniziare più facilmente il
suo operato.
Il ripristino era già
stato iniziato dai due gruppi di volontari che ci avevano preceduto ed è consistito
sostanzialmente nel raccogliere le immondizie abbandonate negli anni, nel
disboscare e potare le piante cresciute sui bordi e nei vialetti del parco, nel
ripulire un campetto da calcetto e nel realizzare delle staccionate che portano
al mare (ebbene sì, si lavorava praticamente in riva al mare).
Le giornate proseguivano
sostanzialmente con la mattinata di lavoro, bagno al mare, pranzo luculliano,
conferenza sulla legalità, cena luculliana, passeggiata serale e attività di
compagnia.
Le conferenze erano tenute da
persone di LIBERA (sia delle sezioni locali, che del nazionale) e da persone
del posto (politici, maresciallo dei Carabinieri e persone “normali”) e
trattavano vari argomenti dall’organizzazione e scopi di LIBERA a storie di
vita vissuta, dalla gerarchia della ndrangheta a lettura di testi e poesia sul
tema della mafia.
Interessante l’incontro e la mega
festa ad Isola di Capo Rizzato con gli altri volontari che hanno operato in
questo turno nella zona del crotonese.
Da una prima verifica fatta fra
noi e i ragazzi di Firenze è risultato che l’esperienza è stata molto valida
per conoscere una realtà che in apparenza sembra così lontana da noi, ma che in
realtà non lo è poi così tanto (in Trentino Alto Adige ci sono 18 beni
confiscati alle mafie) e per il fatto di aver creato un forte spirito di gruppo
con i nuovi amici e di aver cementato quello fra di noi.
Per avere un resoconto un po’ più
dettagliato leggete il Blog della Compagnia YO-YO dove troverete anche un po’
di foto
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